Statuto della Fondazione Fulmina

Statuto della Fondazione Fulmina

La Fondazione offre uno strumento per riunire facoltà umane, competenze, uomini e donne appassionati dei diversi settori di attività della Fondazione Fulmina, per reclutare in un’azione comune tanti attori qualificati, appassionati di buona volontà, per sostenere l’evoluzione, preservare la saggezza delle nazioni e la conoscenza dell’umanità. Il nostro obiettivo è promuovere l’importanza della vita, il diritto ad esistere, la dignità umana e il rispetto per gli altri. La giustizia sta nella tolleranza, nella bontà dell’essere: tutto ciò che è espressione di bontà è manifestazione di ciò che è vero, giusto e bello. L’istituto ha la ferma intenzione di non ledere i nobili valori dell’umanesimo planetario.

La Fondazione ha lo scopo di riunire gli umanisti, siano essi scrittori, poeti, operatori di qualsiasi disciplina, artigiani, scienziati, ingegneri, pittori, scultori, architetti, agricoltori, ricercatori o musicisti; ha lo scopo di stimolare ogni iniziativa utile relativa allo sviluppo e al miglioramento della cultura generale e professionale; ha lo scopo di produrre informazioni e notizie che possano interessare l’educazione generale e il risveglio dei valori civici globali su tutti i moderni mezzi di distribuzione e comunicazione.

La Fondazione Fulmina esprime un obiettivo umanitario con un intento unitario, ecumenico e interreligioso, sovranazionale e apolitico. Intende promuovere le Arti, le Scienze, le Lettere e i Mestieri con lo scopo del miglioramento tecnico e morale, di rinnovare la cultura umana generale, di elevare il livello della coscienza individuale, di favorire il progresso specifico dei popoli, delle società e delle nazioni, di sviluppare in tutti i concetti di Bellezza, Verità, Bontà, Giusto, Utilità e Piacevolezza, di perseguire la ricerca della saggezza in rapporto ai valori imperituri, eterni ed universali, di incoraggiare la sana emulazione nella creazione artistica, nella ricerca scientifica, nella speculazione filosofica, nella riflessione metafisica e nella meditazione sui valori imperituri dell’esistenza.

La Fondazione intende favorire gli scambi culturali, letterari, artistici, scientifici, filosofici e religiosi, con il nobile intento di promuovere la fratellanza delle nazioni e dei popoli.

La Fondazione lotta contro ogni forma di ingiustizia globale, perché l’ingiustizia è la madre di ogni violenza. Intende sostenere tutti i progetti che vanno nella direzione delle formulazioni precedenti, vale a dire i vari campi della Scienza, Medicina, Cultura, Educazione, Ambiente, Agricoltura, Industria, Società e Vita, e qualsiasi altro che contribuisca alla fioritura creativa e alla protezione della natura.

Lo Statuto della Fondazione Fulmina fa riferimento alle seguenti dichiarazioni e convenzioni internazionali :

  • La Dichiarazione delle Nazioni Unite del 1° gennaio 1942
  • La Carta delle Nazioni Unite, firmata a San Francisco il 26 giugno 1945 al termine della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Organizzazione Internazionale ed entrata in vigore il 24 ottobre 1945
  • Lo Statuto della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja è parte integrante della Carta delle Nazioni Unite.
  • La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo firmata a Parigi, in Francia, il 10 dicembre 1948
  • La Convenzione sui Diritti dell’Uomo e le Libertà Fondamentali firmata a Roma il 4 novembre 1950
  • La Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite l’8 dicembre 1979
  • La Convenzione sui diritti dell’infanzia approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989
  • La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea è stata firmata a Nizza, in Francia, il 7 dicembre 2000.

Prefazione

Fondazione Fulmina riunisce risorse umane per situazioni di emergenza umanitaria e per l’ottimizzazione di progetti nei campi della scienza, della medicina, della cultura, dell’istruzione, dell’ambiente, dell’agricoltura, dell’industria, della società e della vita, al fine di soddisfare i bisogni più urgenti dell’umanità.

Quelle capacità umane sono caratterizzate da :

  • La volontà di rispetto, l’intelligenza e l’altruismo.
  • Saggezza per tutti i regni dell’esistenza.

Una volontà concreta di materializzare obiettivi perenni: economici, umanitari e sociali, volti a proteggere il livello generale della nostra coscienza umana.

Nel perseguire i propri obiettivi Fulmina tiene naturalmente in considerazione il fattore primario che caratterizza la vita, il suo diritto, il suo dovere e il suo rispetto. La Fondazione si preoccupa di non pregiudicare mai la realizzazione di ciò che è vitale, secondo dignità.

La Fondazione Fulmina adotta una linea di condotta originale di giusto pensiero e azione, la cui caratteristica principale è l’adattabilità alla costante evoluzione del mondo nei seguenti campi: Scienza, Medicina, Cultura, Ambiente, Agricoltura, Industria, Sociale e Vita nel suo complesso. Tiene conto del fatto che la vita è in costante cambiamento ed evoluzione, che è di per sé il principio della perfezione di ogni essere vivente.

L’essere umano possiede facoltà psichiche, intellettuali, morali e spirituali in continua espansione in tutti i campi, oltre ad una storia antichissima che lo pone all’avanguardia degli esseri viventi organizzati.

L’intelligenza è un’attività volontaria della mente oggettiva e soggettiva, e attraverso la riflessione si oppone all’istinto. Attraverso la mente, che rende possibile l’esercizio dell’intelletto, gli esseri umani sono in grado di conoscere, comprendere, ragionare, adattarsi, mostrare discernimento, discriminazione, astrazione, spirito di sintesi e intuizione, che sono i fondamenti del genio umano espresso attraverso i mezzi di un linguaggio articolato e di capacità inventive e costruttive praticamente infinite. Di fronte ai diversi pericoli che li minacciano, si sono sempre trovati nella condizione di reagire per abbattere gli ostacoli che si frappongono alla loro evoluzione verso la perfezione e alla ricerca di una maggiore felicità.

La storia umana è la conoscenza e il racconto di eventi passati ritenuti degni di appartenere alla memoria collettiva o personale dei popoli e degli individui. Rivela le fasi cronologiche della loro evoluzione materiale, psichica, psicologica e spirituale e rappresenta quindi lo studio scientifico dell’evoluzione planetaria.

Esercitando le proprie facoltà più elevate, gli esseri umani sono in grado di sviluppare ed espandere la propria natura e le proprie aspirazioni, di aumentare la propria ricchezza materiale, morale, intellettuale e spirituale. I veri esseri umani possono quindi essere solo quelli avanzati, evoluti, relativamente opposti alla condizione animale che ha una propria linea evolutiva. La bontà è il criterio dell’essere umano evoluto, il cemento che unisce i popoli e gli individui.

La Fondazione Fulmina riunisce tutte le capacità umane atte a migliorare la condizione umana in generale e ad intervenire in alcune situazioni di emergenza in particolare, per fornire soluzioni plausibili ai problemi critici del pianeta e per realizzare un cambiamento benefico, soddisfacente, utile, giusto e morale.

Intende contribuire a soddisfare alcuni bisogni fondamentali dell’umanità, inerenti alle necessità naturali, alle esigenze suscitate dalla natura stessa del mondo o della vita sociale. Riunendo tutte queste forze di pensiero vive, dinamiche e attive, mira a migliorare lo stato generale del pianeta e a consentire all’umanità di sviluppare le qualità più elevate dello spirito umano. La cultura umanista è ciò di cui l’umanità ha più bisogno nei periodi critici della sua storia.

La Fondazione Fulmina intende avere a disposizione i mezzi per realizzare un’ampia gamma di progetti pratici, studi, ricerche di soluzioni economiche, umanitarie e sociali, i cui risultati dovrebbero contribuire a migliorare, perfezionare, ripristinare e integrare le qualità che sono alla radice dell’emergere di una razza planetaria unita e saldata dai vincoli indissolubili della fratellanza umana, dalla condivisione dei valori intellettuali e morali e dall’equa distribuzione della ricchezza planetaria.

La fraternizzazione dei popoli consente l’instaurazione di una pace mondiale duratura e perpetua una nuova era di pacificazione costruttiva.

Lo sviluppo delle qualità della mente è alla base di tutte le capacità di riflessione, meditazione, contemplazione, azione, impresa, innovazione, da cui derivano ogni tipo di abilità, tecnologia, tecnica e know-how, con l’obiettivo di affrontare le grandi sfide della nuova era.

Ciò si traduce in risorse nuove, più ampie e più inclusive per gli esseri umani, consentendo loro di realizzare le loro intenzioni più legittime e le aspirazioni più nobili, le cui cause producono le migliori conseguenze per l’ambiente planetario.

Fondazione Fulmina – struttura a vocazione internazionale – è al servizio di tutte le nazioni e i popoli della terra, nessuno escluso.

Ritiene che ogni nazione e ogni popolo costituiscano degli indivigruppi, cioè: gruppi di persone accomunate da un denominatore comune, caratterizzato dalla consapevolezza della propria specifica unità. Tutti i singoli gruppi, qualunque sia la loro dimensione, rappresentano comunità stabilite su territori, ciascuno definito e personificato da un’autorità sovrana. Ogni gruppo di individui è unito dal desiderio di convivere pacificamente, al fine di formare un gruppo armonizzato.

Una nazione è quindi un’unità indivisibile i cui membri devono essere consapevoli della loro origine comune. Spetta a loro comprendere che gli interessi di alcuni sono gli interessi di tutti e che ciò che colpisce un individuo ha un impatto su tutti gli altri individui del gruppo.

Intendiamo lavorare affinché tutti gli esseri umani acquisiscano quella consapevolezza globale di appartenere alla stessa comunità che costituisce la Grande Famiglia Umana Planetaria che la Madre Terra nutre.

La vera globalizzazione sta nel processo di instaurazione della fratellanza dei popoli e delle nazioni in uno spirito di sintesi e di pacificazione totale.

Nessuno deve ignorare il fatto che tutte le nazioni del mondo condividono la stessa vita ed esistenza, che i loro interessi sono comuni e che lo stesso sangue scorre nelle vene di ogni essere umano, qualunque sia il colore della sua pelle, la sua cultura, la sua educazione e la sua posizione sociale.

Le risorse della Fondazione Fulmina sono internazionali e si basano sulle facoltà delle persone, sulle loro capacità interiori ed esteriori, che permettono loro di affrontare tutte le situazioni difficili e le sfide della vita. Mirano a soddisfare le loro esigenze nel rigoroso rispetto degli equilibri naturali.

La Fondazione Fulmina si è posta l’obiettivo di riunire uomini di scienza e di riflessione nei diversi dipartimenti applicativi delle risorse umane. La Carta di questa organizzazione non è scolpita nella pietra e può naturalmente evolversi nel tempo.

La Fondazione Fulmina vuole essere un centro di forza, amore, luce, coscienza, riflessione, conoscenza, una biblioteca di know-how globale per il miglioramento dell’umanità.

Ogni dipartimento e settore della conoscenza e della comprensione utilitaristica è distinto l’uno dall’altro nell’interattività di tutti i possibili campi di applicazione che sono le risorse umane.

La Fondazione è desiderosa di agire e lavorare in tutti gli ambiti della conoscenza e dell’informazione. Intende partecipare alla regolare evoluzione del pianeta, lavorando attivamente per proteggere i valori della conoscenza olistica (globale) e le loro applicazioni nella vita quotidiana in tutto il mondo.

La Fondazione ha lo scopo di salvaguardare, tutelare, garantire, promuovere e incoraggiare quanto c’è di positivo nei molteplici ambiti dell’attività umana. Considera positivo ciò che è conforme ai valori supremi di Bellezza, Bontà, Verità e Giustizia.

La Fondazione considera positive le lezioni apprese dalle esperienze umane. È considerato positivo anche tutto ciò che è di utilità pratica e allevia lo sforzo fisico dell’essere umano.

Gli esseri umani sono esseri in continua evoluzione. L’evoluzione implica il passaggio attraverso una serie di trasformazioni ed è legata alle idee di sviluppo umano e di progresso mentale e sociale. L’evoluzione è una trasformazione graduale che avviene lentamente nel tempo, un cambiamento progressivo dello stato di coscienza, i cui processi comportano una serie di modificazioni fisiche, vitali, psichiche, intellettuali e spirituali.

L’evoluzione implica l’interazione della legge universale di causalità, secondo la quale la creazione di nuove cause genera nuovi effetti. Gli esseri umani hanno quindi il potere di cambiare ciò che è vecchio, obsoleto e superato, agendo nel presente, attraverso la creazione di nuove cause a cui danno vita grazie a nuovi modi di pensare creativi. Nella nozione stessa di evoluzione risiede la speranza per una vita migliore. Diventa quindi ovvio che le stesse vecchie cause negative generano sempre le stesse conseguenze negative. Coloro che non avanzano, regrediscono e si involvono, creando una situazione in cui sembrano ritornare allo stato primitivo, addirittura bestiale e barbaro, della condizione umana.

L’evoluzione è un processo conforme sia all’ordine naturale, che sottopone tutte le cose alla legge di trasmutazione, sia a una serie controllata di cambiamenti nel pensiero umano e nella forma esterna dell’uomo, che esalta l’essenza profondamente sacra della natura umana. Non può esserci progresso senza evoluzione. Non può esserci evoluzione senza trasformazione del modo di pensare delle persone. Non può esserci trasformazione mentale senza l’accesso alla cultura superiore della mente e all’educazione della coscienza.

Introduzione

Lo sviluppo dell’intelletto umano implica la mobilitazione dell’intelligenza e delle risorse umane per realizzare una più ampia espansione della coscienza globale dell’umanità.

La Fondazione Fulmina tiene conto dell’evoluzione. È particolarmente interessata alla fioritura generale dell’intelletto umano, alla mobilitazione di tutte le capacità umane e allo sviluppo dell’intelletto nel suo rapporto con la necessità delle esperienze della vita.

La Fondazione Fulmina realizza i suoi progetti nei seguenti dipartimenti :

  • Scienza
  • Medicina
  • Cultura
  • Istruzione
  • Ambiente
  • Agricoltura
  • Industria
  • Società e vita

Rispetto per la vita, l’intelletto e la coscienza superiore.

L’umanità ha il dovere di valorizzare il contenuto di queste discipline evolutive. Questi campi di azione devono essere restituiti alla loro piena autenticità. La perdita di questi valori sarebbe una vera tragedia per l’umanità.

La Fondazione Fulmina non si propone soltanto di avviare semplici programmi di ricerca multidisciplinare. Si sforza di riunire la quintessenza della comprensione, della conoscenza e delle competenze, al fine di stabilire tra questi vari dipartimenti una sinergia sinarchica, in grado di fornire soluzioni globali ai problemi dell’umanità. Il termine “sinarchico” si riferisce alla sintesi che un istituto si sforza di raggiungere, in cui ogni membro è competente nel proprio campo.

L’Istituto non pretende di risolvere tutti i problemi materiali dell’umanità. La missione che si è posta e alla quale si dedica è quella di aiutare l’umanità ad elevarsi in coscienza nel cammino evolutivo, rispettando le particolarità, le specificità, la genialità insita in ogni popolo.

Il suo scopo primario è quindi quello di mobilitare tutte le intelligenze, tutti i geni, tutti gli esseri umani di buona volontà (siano essi agricoltori, scienziati, artigiani, artisti, lavoratori qualificati, creativi o autodidatti), desiderosi di servire la comunità, l’unica grande famiglia umana. Si tratta di aiutare ogni essere umano a seguire il percorso perfettivo dell’evoluzione.

La soluzione ai problemi dell’umanità non può venire da un solo uomo, da un ricercatore solitario. Un servitore solitario può fornire parte della risposta a un problema. Attualmente nel campo della ricerca vi è divisione, settorializzazione, dispersione delle conoscenze e mancanza di sintesi. La tendenza all’iperspecializzazione e l’assenza di attività unificate stanno impoverendo i campi di ricerca in tutti i dipartimenti del sapere. Accettando o ignorando questa tendenza all’impoverimento intellettuale, l’uomo limita la sua autonomia.

Fondazione Fulmina cerca di riunire quante più solide competenze possibili, per metterle al servizio di progetti volti a migliorare la condizione generale dell’umanità.

Per tutti questi motivi l’Istituto Fulmina ha definito nel modo più chiaro e sintetico possibile i 9 dipartimenti del sapere ai quali intende dedicarsi.

Definizione dei 9 dipartimenti di attività della Fondazione Fulmina

  • La scienza: la sua natura universale
  • Medicina: arte di preservare e ripristinare la salute umana
  • Cultura: causa evolutiva e conseguenza del progresso
  • Educazione: sistema di perpetuazione, sviluppo e arricchimento della cultura
  • Ambiente: i suoi molteplici aspetti
  • Agricoltura: cibo, base della civiltà fisica e del progresso
  • Industria: tecnica e creatività al servizio dell’uomo
  • Società e vita: organizzazione armoniosa della società
  • Tutela della vita: l’esistenza come criterio di azione

Dipartimento 1

La scienza: la sua natura universale

Articolo 1 – La scienza implica la comprensione…

La scienza implica comprensione, conoscenza e saggezza. Implica un’espressione totale della coscienza “spirituale” del cosmo e del mondo. La scienza senza coscienza non è altro che la rovina dell’anima, dichiarava lo scrittore del XIV secolo François Rabelais. Implica due nozioni: quella di comprendere e quella di conoscere. La sua vocazione è esaminare, analizzare, studiare e confrontare i fenomeni della vita per dedurne le leggi fisiche.

Articolo 2 – Comprendere è informazione…

La comprensione è l’informazione che la mente oggettiva dell’uomo sintetizza e registra. La conoscenza è una sintesi globalizzata di tutta la comprensione che la coscienza umana memorizza come il fondamento stesso dell’evoluzione dell’umanità.

Articolo 3 – Comprendere è qualcosa che può essere utile o meno…

La comprensione è qualcosa che può essere utile o meno per migliorare la vita umana quotidiana. La conoscenza è la capacità permanente di tenere a mente concetti, nozioni, idee, archetipi di cose. Le idee sono rappresentazioni pittoriche di cose ed esseri. Sono elaborate dal pensatore e attivate dalla volontà umana che si esprime attraverso l’elaborazione di forme-pensiero variabili. La riflessione sulle idee consente al pensatore (che è il principio pensante della natura umana) di scoprire le leggi che caratterizzano il funzionamento dell’Economia della Materia e della Natura.

Articolo 4 – La scienza può essere definita come l’insieme delle conoscenze fenomenologiche

La scienza può essere definita come l’insieme del sapere e delle conoscenze risultanti da un lavoro la cui portata è contrassegnata dal sigillo dell’universalità. Il suo obiettivo è studiare fatti e relazioni verificabili sperimentalmente in determinati contesti, utilizzando metodi specifici basati sull’osservazione, l’esperimento, la deduzione, l’analisi e la sintesi, per sviluppare ipotesi che possono essere confermate e validate o, al contrario, invalidate. La riflessione mentale è la base dell’analisi, che consente alla mente di esaminare a fondo un determinato problema o situazione.

Articolo 5 – Il pensiero scientifico ci permette di comprendere le idee che stanno dietro l’apparenza delle cose e degli esseri.

Il pensiero scientifico ci consente di cogliere in una certa misura determinati concetti, cioè rappresentazioni astratte di un oggetto o di un insieme di oggetti con caratteristiche comuni. I concetti possono anche essere definiti come l’espressione di idee generali applicabili a situazioni o contesti dati e chiaramente determinati.

Articolo 6 – L’immagine che il pensiero forma di una cosa o di un essere…

L’immagine che il pensiero forma di una cosa o di un essere attraverso la facoltà dell’immaginazione è la rappresentazione mentale di quella cosa o di quell’essere. Un archetipo è il modello primitivo di una cosa o di un essere. Un’immagine può essere analogica quando la mente analitica e concreta usa l’immaginazione per stabilire una somiglianza tra due oggetti apparentemente diversi.

Articolo 7 – Il pensiero è duplice…

Il pensiero è duplice: concreto o oggettivo e causale o soggettivo. Il pensiero oggettivo funziona attraverso la mente critica e analitica, che esamina l’apparenza formale o materiale di cose, esseri ed eventi. Il pensiero causale si riferisce a una facoltà che trascende le facoltà critiche e analitiche: può essere chiamata “intuizione”, e definita come la facoltà soggettiva della coscienza risvegliata, capace di cogliere la natura causale delle cose, degli esseri e delle situazioni, per mezzo di una ragione superiore, pura, inerente all’esistenza di una mente soggettiva o di un intelletto causale.

Articolo 8 – Pensiero oggettivo o analitico…

Il pensiero oggettivo o analitico tratta l’aspetto formale della materia tenendo conto della conoscenza exoterica dell’apparenza di cui è rivestita la vita generale.

Articolo 9 – Pensiero soggettivo o sintetico…

Il pensiero soggettivo o sintetico, invece, si occupa dell’aspetto della coscienza tenendo conto della conoscenza “esoterica” di ciò che sta dietro le apparenze, cercando di comprendere spontaneamente – attraverso la facoltà superiore dell’intuizione – ciò che costituisce l’essenza delle cose e degli esseri.

Articolo 10 – Possiamo anche dire che il pensiero oggettivo è interessato all’aspetto formale della vita.

Possiamo anche dire che il pensiero oggettivo concreto è interessato alla natura fenomenica dell’apparenza e dell’aspetto formale della materia. Il pensiero soggettivo causale è interessato principalmente alla natura noumenica della coscienza e all’aspetto essenziale di ciò che costituisce le funzioni causali animatrici della vita in manifestazione.

Articolo 11 – Pertanto, la Scienza del futuro deve implicare la conoscenza della materia e dello spirito della vita.

Pertanto, la Scienza del Futuro non può più essere definita come la semplice conoscenza “essoterica” dei fenomeni materiali, ma deve essere considerata – per essere completa – sia come conoscenza noumenica ed “esoterica” dei processi di animazione della coscienza, sia come comprensione intuitiva dell’essenza fondante della sostanza.

Articolo 12 – Il pensiero oggettivo non può funzionare senza la facoltà mentale soggettiva

Il pensiero oggettivo non può funzionare senza il ricorso al pensiero soggettivo, e quest’ultimo a sua volta non può funzionare senza fare riferimento alla percezione o alla riflessione di quella che è l’essenza stessa della vita in perpetua evoluzione.

Articolo 13 – La scienza comincia dalle domande…

La scienza comincia con domande da porre, problemi da risolvere, enigmi da chiarire, argomenti che richiedono tutta l’illuminazione della ragione. Approfondendo la conoscenza dei fenomeni, gli scienziati scoprono l’esistenza dei noumeni che li obbliga ad accettare nuove sfide, a scoprire cosa si nasconde dietro il velo delle apparenze e a comprendere l’essenza stessa della vita in continua evoluzione. Adottando un approccio coerente e logico, devono portare la scienza a superare la finitudine e i limiti dell’intelletto umano.

Articolo 14 – È ovvio che il pensiero, oggettivo e soggettivo, è lo strumento primario della conoscenza.

È chiaro che il pensiero, sia oggettivo che soggettivo, è il principale strumento di lavoro della personalità umana. È in grado di intraprendere tutti i tipi di lavoro con portata universale. Senza un elaborato equipaggiamento mentale, la scienza non esiste. Quindi è universale in linea di principio. È uno degli aspetti principali della conoscenza, destinato a condurre l’umanità verso la realizzazione della saggezza. Senza saggezza non può esserci miglioramento nell’umanità, e quindi nessun progresso o pace duratura tra i popoli e le società che li uniscono. Il nostro motto scientifico è:

COMPRENSIONE – CONOSCENZA – SAGGEZZA

I contributi della scienza devono andare a beneficio del bene collettivo dell’umanità e non essere oggetto di speculazioni finanziarie a vantaggio di una minoranza. Occorre quindi chiarire i seguenti punti:

Articolo 15 – La scienza deve avere utilità benefica

La scienza deve avere un uso pratico e produrre lavoro. Il lavoro è l’insieme delle attività umane, organizzate e coordinate, che mirano a produrre ciò che è utile per la vita quotidiana delle persone, vantaggioso per la loro salute e necessario per la loro vita. Deve avere una dimensione benefica.

Articolo 16 – Il lavoro nella scienza…

Il lavoro della scienza è una serie di indagini fondamentali a livello puramente intellettuale, ma i cui benefici possono avere applicazioni pratiche nella vita quotidiana delle persone.

Articolo 17 – La ricerca scientifica ha lo scopo di trovare, scoprire…

La ricerca scientifica mira a trovare e scoprire, attraverso gli sforzi della mente umana, tutto ciò che può aiutarci a progredire nel cammino verso l’autoconsapevolezza e la conoscenza del mondo. La parola “ricerca” implica anche un insieme di lavori volti a scoprire, riscoprire o rivelare nuove conoscenze. La ricerca può portare alla luce ciò che viene ignorato, sconosciuto o dimenticato, a causa della mancanza di studio e sperimentazione o della scomparsa degli antichi archivi dell’umanità.

Articolo 18 – Attraverso studi condotti in vari campi…

Attraverso lo studio applicato a questo o quel campo, la Scienza può acquisire le conoscenze inerenti a quel campo e comprendere il significato delle cose. Applicando un metodo ordinato, verifica i fatti relativi allo studio dei fenomeni. Gli scienziati confrontano le loro scoperte con la realtà naturale, verificandone la coerenza interna, per riconoscerne la plausibilità. La scienza si basa quindi necessariamente su una metodologia, cioè su un insieme di approcci razionali, cosiddetti “cartesiani”, e su un protocollo operativo di verifiche, al solo scopo di scoprire, verificare, dimostrare e validare la verità inerente a “fatti” materiali o relativa all’esistenza di una data realtà fino ad allora sconosciuta all’uomo stesso. Per raggiungere i propri obiettivi, gli scienziati adottano quindi sempre misure ragionate, che devono essere anche ragionevoli.

Articolo 19 – La scienza si basa principalmente sull’uso della ragione e dell’intuizione

La scienza si basa principalmente sull’uso della ragione e del buon senso. La ragione è una facoltà specifica dell’esercizio della coscienza risvegliata. Permette agli esseri umani di giudicare, confrontare e conoscere tutte le cose secondo i principi del buon senso.

Articolo 20 – Il metodo scientifico si compone di più fasi…

Il metodo scientifico comprende diverse fasi relative alle attività controllate dell’intelletto concreto e all’uso di attrezzature mentali oggettive: osservazione, ipotesi, esperimento e deduzione.

Articolo 21 – Osservazione…

Osservazione: la prima fase. È l’azione mentale che consiste nell’esaminare attentamente e continuamente gli oggetti della conoscenza: la Natura, l’Uomo, la Società, tutte le forme viventi, sia animate che apparentemente inanimate. Rende poi conto dei fenomeni osservati descrivendoli e misurandoli, sottoponendoli alle leggi matematiche della statistica e agli insegnamenti della natura.

Articolo 22 – Ipotesi…

Ipotesi: la seconda fase. Questo è l’atto intellettivo e ponderato di formulare una proposizione che si accetta come soluzione plausibile, vera o probabile a un dato problema. L’ipotesi riguarda la spiegazione dei fenomeni naturali, ma deve essere verificabile mediante esperienza e deduzione. La deduzione può, e in genere precede, l’elaborazione dell’ipotesi, perché dall’osservazione lo scienziato può dedurre le proposizioni dell’ipotesi.

Articolo 23 – Esperimento…

Esperimento: la terza fase. Questa è la fase di testing che consiste nel mettere in pratica l’ipotesi. La scienza tenta di riprodurre determinati fenomeni in laboratorio per verificare la verità e la validità delle ipotesi. Se l’esperimento conferma l’ipotesi, la scienza può convalidare la conoscenza della legge scoperta per deduzione.

Articolo 24 – Deduzione…

Deduzione: la quarta fase. Conclude la validità dell’esperienza mediante il ragionamento. È un giudizio di valore, una presa di posizione su una questione che ha trovato la sua soluzione. Mette in luce la legge che governa la riproduzione dei fenomeni in precise condizioni sperimentali, all’interno di un dato quadro e secondo un preciso sistema di riferimento. Come già accennato, la deduzione è necessaria anche per lo sviluppo dell’ipotesi, e quindi precede e segue l’ipotesi e l’esperimento.

Articolo 25 – Pertanto, la Scienza consente con il suo approccio sperimentale…

La Scienza permette quindi, attraverso il suo approccio sperimentale, di mettere in atto un protocollo operativo che risulta dall’applicazione di un metodo, dall’analisi rigorosa dell’Uomo e del suo Ambiente, con l’intento di conoscerli meglio o di farli conoscere.

Dipartimento 2

Medicina: arte di preservare e ripristinare la salute umana

Articolo 1 – La medicina è comunemente accettata come…

La medicina è comunemente accettata come l’arte di guarire e alleviare la sofferenza umana o animale. Non è una scienza, ma si basa sulle conoscenze acquisite in vari ambiti scientifici, pratici e tecnologici. È un’arte la cui pratica evolve con il progresso della scienza. Si basa quindi sulla scienza. Si può dire che il suo scopo è preservare o mantenere la forma umana o animale e ripristinare la salute. Si impegna a prevenire e curare i disturbi e le malattie che colpiscono l’umanità. I suoi metodi e le tecniche sono sviluppati per il trattamento delle malattie.

Articolo 2 – La medicina mira a preservare…

La medicina mira a preservare l’equilibrio della forma umana o animale, a mantenerla, a mantenerla intatta, a lottare contro tutti i fattori e gli agenti, fisici, psichici e psicologici, atti a minare l’integrità delle forme nei suoi aspetti fisici, psichici, psicologici e mentali. Il suo obiettivo è lottare contro qualsiasi alterazione o distruzione della forma di vita dell’essere umano. Essa cerca di fornire i rimedi necessari per ristabilire gli equilibri rotti, per ripristinare ciò che è stato sconvolto per molteplici ragioni e per le più diverse cause. Il suo scopo è ristabilire l’armonia, provocare la guarigione, fornire sollievo da disturbi fisici, psicologici o mentali. Il ritorno alla salute è la preoccupazione essenziale della Medicina.

Articolo 3 – La salute è la condizione naturale…

La salute è la condizione naturale di ogni corpo armonizzato. La perdita dell’armonia della forma si chiama malattia. Pertanto, la salute è ciò che è fisiologicamente, psicologicamente, mentalmente e spiritualmente sano. Dal punto di vista fisico, infatti, la salute è il buono stato fisiologico di ciò che è sano. Un organismo sano funziona regolarmente ed armoniosamente per un periodo di tempo apprezzabile. Dal punto di vista psicologico e mentale la salute è anche uno stato di equilibrio delle facoltà mentali e psichiche. Quando lo stato di stabilità della personalità umana viene interrotto, ne conseguono malattie – acute o croniche.

Articolo 4 – Come l’arte di curare…

In quanto arte di guarire, curare e alleviare il dolore e la sofferenza, la Medicina è un insieme di conoscenze che riunisce un’ampia gamma di abilità, competenze, attitudini e regole di azione, i cui mezzi dovrebbero consentire di raggiungere i risultati precedentemente menzionati: guarigione, sollievo, cura, mantenimento, conservazione del corpo. L’arte fa quindi appello alla scienza, al saper fare, alle tecniche tradizionali e anche alla morale, all’etica, alla metafisica e alla spiritualità.

Articolo 5 – Idealmente, lo scopo della Medicina…

Idealmente, lo scopo della Medicina è prevenire la malattia, prevenirla, impedire che si manifesti, adottando alcune precauzioni profilattiche, alcune misure igieniche da mettere in atto, lottando contro ogni forma di intossicazione ambientale, patogena ed esogena, per evitare i mali della civiltà industriale. Il male è ciò che è contrario all’equilibrio psichico, all’armonia fisica o psichica. Il male è naturalmente il contrario o l’opposto del bene, di ciò che promuove il benessere generale dell’uomo o dell’animale.

Articolo 6 – La medicina non adempie la sua funzione essenziale se…

La medicina non adempie al suo ruolo essenziale se non fornisce i mezzi per curare i malati, le soluzioni per ripristinare la salute cagionevole, mantenendo l’equilibrio della forma biologica e psichica. Il paziente è la persona che soffre di un disturbo particolare, la persona il cui organismo è disturbato e squilibrato. Il male è ciò che provoca dolore, sofferenza, la tensione specifica della sofferenza e del dolore, del dolore e dell’infelicità, sia dal punto di vista fisico che morale.

Articolo 7 – In sintesi…

In sintesi: Medicina è l’insieme dei mezzi, delle tecniche, dei metodi messi a disposizione dell’uomo per ristabilire gli equilibri rotti della natura umana. Preservare e ripristinare l’armonia intrinseca dell’uomo sono i due obiettivi essenziali di ogni medicina degna di questo nome. A tal fine può ricorrere ad un determinato rimedio e/o ad una cura adeguata, avendo come scopo sempre il benessere fisico e morale dell’uomo. Tuttavia, è chiaro che il benessere degli esseri umani ha a che fare anche con i loro modi di vita individuali e collettivi, che a loro volta dipendono dalla cultura e dall’istruzione in generale, nonché dallo stato dell’ambiente, dalle condizioni e dalla qualità del cibo, dalla vita sociale e dal grado di sviluppo della coscienza e della forma umana.

Dipartimento 3

Cultura: causa evolutiva e conseguenza del progresso

Articolo 1 – Cultura ha due significati…

La cultura ha due significati: reale e figurato. Nel senso reale e primitivo, è il lavoro svolto per fertilizzare la terra e migliorarne la produttività. In senso figurato e secondario, è qualsiasi sforzo e attività intellettuale umana mirante a sviluppare al massimo le potenzialità delle doti naturali dell’uomo, del suo potenziale creativo, delle sue qualità morali ed etiche, in modo da elevarlo al di sopra della sua condizione naturale, iniziale, primitiva e istintiva. Eleva l’umanità, individualmente e collettivamente, a uno stato più elevato di autoconsapevolezza e sviluppo spirituale.

Articolo 2 – Singolarmente la cultura costituisce…

Individualmente, la cultura è la somma totale della comprensione, della conoscenza e della saggezza acquisite nel corso dei secoli, che arricchiscono lo spirito umano e lo aiutano a progredire verso una maggiore autoperfezione. Ha carattere generale quando si riferisce a campi di applicazione che riguardano l’intero genere umano, prescindendo dai mestieri e da ogni specializzazione tecnica o professionale.

Articolo 3 – La cultura è affare di ogni civiltà…

La cultura è una componente fondamentale di ogni civiltà. Comprende aspetti intellettuali collettivi inerenti alla vita religiosa, morale, estetica, scientifica e tecnica dei popoli in evoluzione.

Articolo 4 – Chiamiamo civiltà…

Chiamiamo civiltà tutte le caratteristiche intellettuali e spirituali comuni alle società umane più avanzate in termini di religione, filosofia, moralità, estetica, scienza e tecnologia.

Articolo 5 – Chiamiamo religione…

Chiamiamo religione (dal latino religare = connettere/collegare) questo sentimento o consapevolezza, per il quale e attraverso il quale l’uomo si sente connesso a qualcosa di più grande di sé nell’universo complessivo, e che gli consente di riconoscere necessariamente l’esistenza di un Principio superiore, di un’Intelligenza suprema, di una Presenza assoluta, di una Saggezza sublime – trascendente e immanente allo stesso tempo – dalla cui natura e potenza dipendono tutti i destini. Questo riconoscimento di una Causa Prima assoluta e suprema è ciò che dà all’evoluzione un significato e uno scopo reali. Senza di essa non esiste né una vera moralità umana né una vera etica collettiva.

Articolo 6 – La religione è generalmente…

La religione è generalmente ridotta a un atteggiamento intellettuale mediante il quale gli esseri umani aderiscono a determinate idee di moralità e condotta umana, dando vita a un sistema di credenze e pratiche rituali specifiche per vari gruppi sociali. Tutta la vita sociale è necessariamente governata dal principio dell’ordine. L’ordine è una questione di autocontrollo, che è il fondamento di ogni vera educazione, e non di alcuna costrizione morale o religiosa. Qualsiasi vincolo porta alle molteplici forme di dittatura e dispotismo. È attraverso il principio dell’amore del prossimo che gli esseri umani devono mantenere rapporti pacifici tra loro. La gentilezza pratica è il criterio di quell’amore filantropico.

Articolo 7 – La religione si fonda quindi su…

La religione si basa quindi sulla fede mistica, su certe convinzioni ideologiche come la bontà fondata, la bellezza, la verità e la giustizia, la speranza morale, la fiducia in se stessi in qualcosa di superiore, con una profonda adesione dell’intelletto e del sentimento, ciò che la gente chiama mente e cuore, intelligenza e amore, ragione e saggezza.

Articolo 8 – Morale…

La moralità riguarda i costumi particolari di persone che, secondo certe regole accettate da tutti i membri di una società, mettono in pratica certe abitudini la cui natura buona o cattiva è definita da criteri estremamente relativi e le cui norme variano da un’epoca all’altra. Si può dire che la moralità sia una tendenza filosofica che consiste nel teorizzare l’agire umano, assoggettandolo alle necessità del dovere, della responsabilità o degli obiettivi che una data società si propone di raggiungere. Il dovere e il senso di responsabilità possono costituire di per sé un obbligo morale generale.

Articolo 9 – Etica…

L’etica non è altro che una moralità estesa all’intera comunità e può quindi essere di natura politica e sociale.

Articolo 10 – Al fine di evitare ogni sorta di comportamento scorretto…

Per evitare ogni tipo di comportamento scorretto e favorire, fino a un certo punto, la convivenza nella società e nella comunità, ogni nazione e popolo, così come ogni singolo gruppo, deve definire una condotta morale, fondata sulla conoscenza e sulla saggezza, e non più sull’ammissione ancestrale di certe consuetudini o abitudini, o anche di certi usi divenuti tradizionali. La costruzione o l’elaborazione di un sistema morale o etico dipende quindi dal grado in cui le persone hanno sviluppato una maggiore consapevolezza del mondo e dell’ambiente. Quel sistema morale ed etico viene poi codificato, ratificato dalla legge democratica e accettato dai cittadini.

Articolo 11 – Per essere valido…

Qualsiasi sistema morale ed etico, per essere valido, deve prendere come punto di riferimento questo unico sistema di riferimento che sono le nozioni di bene pubblico o individuale, bontà, bellezza, verità e giustizia. Bontà, Bellezza, Verità e Giustizia sono i fondamenti generali della moralità e dell’etica. Tutto ciò che è contrario a qualsiasi morale ed etica del Bene, del Bello, del Vero e del Giusto sarà chiamato male: tutti gli obblighi morali individuali e gli obblighi etici delle società dovranno sempre riferirsi a quegli ambiti di riferimento permanente.

Dipartimento 4

Educazione: un sistema di perpetuazione, sviluppo e arricchimento della cultura

Articolo 1 – L’educazione è questo processo graduale…

L’educazione è quel processo graduale attraverso il quale la mente umana si forma e si sviluppa, sia come individuo che come parte di una comunità. Il suo obiettivo è istruire le persone, instillare in loro un certo numero di valori e nozioni essenziali per la vita comunitaria, insegnare loro i principi necessari per padroneggiarli, in modo da consentire loro di affrontare la vita, individualmente e come parte di una società, con una personalità sufficientemente sviluppata.

Articolo 2 – È consentito…

È resa possibile dalla pedagogia, dall’istruzione, dall’insegnamento, dalla conoscenza e dalla pratica dei costumi in evoluzione della società, dalla cortesia, dalle buone maniere.

Articolo 3 – L’educazione dell’individuo…

L’educazione di un individuo è il risultato dell’acquisizione di un insieme di conoscenze teoriche e pratiche. Inizia nella prima infanzia. Viene impartita prima dalla famiglia e poi dalla scuola. La scuola è l’istituzione (pubblica o privata) in cui viene erogata l’istruzione collettiva. Fornisce quella formazione aggiuntiva che la famiglia non sempre riesce a instillare nei figli.

Articolo 4 – Chiamiamo pedagogia…

Chiamiamo pedagogia la scienza dell’educazione dei bambini e il metodo di insegnamento stesso. L’insegnamento è il mezzo per educare attraverso la trasmissione del sapere, utilizzando segni specifici nella lingua parlata e scritta. L’atto di insegnare è l’attività di trasmettere alle generazioni future l’insieme delle conoscenze teoriche e pratiche, cioè i valori considerati parte della cultura comune. Le conoscenze e le competenze vengono trasmesse attraverso i libri e tutte le forme di comunicazione (giornali, riviste e periodici, mezzi audiovisivi, radio e film).

Articolo 5 – La scuola trasmette all’alunno…

La scuola per tutti deve essere in grado di trasmettere agli alunni conoscenze e tecniche utili, affinché le comprendano e le assimilino, e integrino nella loro memoria intellettuale gli elementi acquisiti, costruendo così una cultura comune a tutti i membri della loro comunità. La tecnica è l’insieme dei processi pratici utilizzati per produrre una determinata opera, eseguire qualsiasi lavoro o ottenere qualsiasi altro risultato specifico, desiderato o desiderabile. L’educazione scolastica prevede nel suo ordinamento didattico un insieme di regole di condotta destinate a determinare il comportamento civico dei futuri adulti, il loro modo di agire socialmente o nel privato, il loro modo di comportarsi e di osservare una disciplina.

Articolo 6 – Naturalmente le persone possono…

Naturalmente le persone possono acquisire conoscenze e padroneggiare tecniche al di fuori dell’ambiente scolastico, autonomamente e attraverso la lettura, per soddisfare la propria curiosità intellettuale e placare la propria personale sete di conoscenza. A questo riguardo, la libertà di espressione è essenziale per qualsiasi forma di educazione e cultura. Va di pari passo con la libertà di pensare, di associarsi, di intraprendere, di creare e di inventare. L’educazione è l’atto stesso di continuare la propria educazione con l’obiettivo di arricchire e formare il proprio intelletto umano, il che contribuisce all’edificazione di ogni società. L’istruzione implica un principio più generale della pedagogia. Quanto all’educazione, questa parola è usata in senso più ampio per designare la formazione degli individui di qualsiasi età o di una comunità (educazione del popolo e non indottrinamento).

Articolo 7 – Scopo dell’educazione non è…

Lo scopo dell’educazione non è soltanto formare «teste piene», ma «teste ben fatte», ma anche istruire le persone su come comportarsi, in modo da essere in linea con i costumi e con l’insieme delle pratiche socialmente riconosciute come le migliori maniere. Educare è “imparare a imparare” o a pensare con la propria testa, per rendere gli individui liberi all’interno di società autonome.

Articolo 8 – Il proprio modo di essere o di fare…

Il proprio modo di essere o di fare è un comportamento i cui effetti hanno un certo impatto sugli altri, sui vicini. È il caso della cortesia o senso civico, che può essere definita come l’insieme delle regole fondamentali per la convivenza in gruppo, determinate da un dato comportamento e linguaggio.

Articolo 9 – In conclusione…

In conclusione, l’educazione di un individuo dipende molto dal suo ambiente familiare e sociale. Favorisce la trasmissione del patrimonio culturale.

Dipartimento 5

Ambiente: i suoi molteplici aspetti

Articolo 1 – Per gli esseri umani l’ambiente è…

Per l’essere umano l’ambiente è tutto ciò che si trova o si dispone in modo più o meno circolare attorno a lui. Per il nostro pianeta l’ambiente è costituito da tutti i corpi spaziali più vicini al suo centro. Per il nostro sole l’ambiente non è costituito solo da tutti i pianeti e corpi che orbitano attorno ad esso, ma anche da tutti i soli che compongono la costellazione a cui appartiene il nostro stesso sistema solare.

Articolo 2 – Per ambiente si intende…

L’ambiente si riferisce a tutti gli elementi dentro o intorno a qualcosa, in uno schema più o meno circolare attorno ad un dato centro. L’ambiente di un individuo è rappresentato dal suo ambiente abituale, nonché dallo spazio e dall’ambiente naturale che circonda quell’individuo.

Articolo 3 – Più in generale… la nozione di indivigruppo

Più in generale e sinteticamente parlando, l’ambiente è l’insieme delle condizioni naturali e culturali che possono influenzare le attività umane e tutti gli organismi viventi. L’ambiente sociale intimo di un individuo è costituito dal gruppo a cui appartiene, cioè dalle persone che vivono vicino a lui: il coniuge, la famiglia, gli amici, i vicini, il clan, la tribù, un particolare gruppo individuale. L’indivigruppo definisce la posizione degli individui liberi all’interno di un gruppo autonomo dotato di capacità giuridiche e contrassegnato da diritti e doveri.

Articolo 4 – La famiglia è l’insieme delle persone…

La famiglia è l’insieme delle persone legate dal matrimonio, dalla filiazione (vincolo di parentela che unisce il figlio al padre e alla madre) e, eccezionalmente, dall’adozione. La tribù è un gruppo di famiglie che vivono nella stessa regione, la cui unità si basa su una struttura sociale comune e su miti comuni. Il clan è un gruppo di persone che formano una categoria separata, riunite da una comunità di interessi o opinioni.

Articolo 5 – Gli amici sono costituiti da…

Gli amici sono tutte le persone con le quali un individuo è legato da reciproci sentimenti di affetto o di simpatia, basati su legami psichici o psicologici che non siano né di sangue né di attrazione sessuale. Generalmente chiamiamo “ambiente” ciò che circonda una persona o una cosa. È anche l’insieme dei mezzi materiali e delle circostanze fisiche che circondano, inquadrano, delimitano e influenzano il campo di attività di un essere vivente. Quanto allo spazio, è l’ambiente naturale dove l’uomo colloca le sue percezioni, in una parola è l’ambiente geografico dove l’uomo vive.

Articolo 6 – L’ambiente naturale…

L’ambiente naturale è costituito da elementi fisici: clima, rilievo, vegetazione, suolo e sottosuolo. L’uomo è strettamente legato all’ambiente che lo determina – ambiente che deve essere rispettato e protetto – da cui trae il potenziale energetico necessario alla sua sopravvivenza: combustibili, alimenti, materiali da costruzione e materiali per fabbricare oggetti o cose utilitaristiche.

Articolo 7 – Nel complesso, la Natura…

Nel suo insieme la Natura è l’ambiente circostante e naturale di ogni individuo che ne fa parte e dal quale non può fuggire. La natura, cioè l’insieme dei regni viventi (minerali, piante, animali e uomo), è anche l’insieme delle forze dinamiche o principi invisibili che animano e organizzano il quadro di esistenza degli esseri viventi e l’habitat della vita umana. Di per sé, la Natura è un ordine che struttura l’esistenza della vita. L’uomo deve quindi rispettarlo. La natura è per l’uomo soprattutto la terra sulla quale vive e l’atmosfera nella quale respira. È lo spazio dove si evolvono il globo terrestre e tutti i pianeti del nostro sistema solare.

Articolo 8 – Un ambiente creato dall’uomo…

Un ambiente creato dall’uomo diventa un ambiente artificiale e non più naturale, perché la Natura è tutto ciò che esiste sul nostro pianeta e l’umanità deve farne parte operando come fanno tutte le forze naturali. La terra è quindi l’ambiente in cui vive l’umanità, cioè l’insieme geografico di tutti i luoghi della superficie del pianeta dove gli esseri umani possono costruire il loro habitat e il loro luogo di evoluzione generale.

Articolo 9 – Ecologia…

Ecologia è un termine relativamente recente per definire la Scienza che cerca di studiare gli ambienti in cui vivono gli esseri viventi; cerca di determinare e conoscere con precisione il rapporto degli esseri viventi con il loro ambiente naturale.

Dipartimento 6

Agricoltura: cibo, base della civiltà fisica e del progresso

Articolo 1 – Agricoltura…

L’agricoltura è l’attività economica il cui oggetto è la coltivazione di piante e ortaggi utili all’uomo, e in particolare di quelli destinati al suo nutrimento. A questo proposito si propone di coltivare la terra e di lavorarla in modo redditizio, quantitativo e qualitativo, senza tossicità e pericoli per il nostro futuro. Il regno vegetale è fragile e l’umanità deve evitare a tutti i costi qualsiasi forma di avvelenamento della terra, che è fonte di vita e di cibo.

Articolo 2 – È l’insieme delle tecniche pratiche e sociali…

È l’insieme delle tecniche pratiche e sociali con cui le popolazioni trasformano il loro ambiente naturale – allo scopo di produrre piante commestibili e di allevare con dignità gli animali domestici che sono loro utili e che contribuiscono alla vita umana – sotto forma di agricoltura familiare, con l’utilizzo di fertilizzanti naturali e non tossici, di allevamento rispettoso del regno animale.

Articolo 3 – Gli esseri umani mediante l’osservazione…

Attraverso l’osservazione, gli esseri umani cercano di fare ciò che fa la natura, di imitarla, di riprodurla, di aiutarla e perfino di perfezionarla. Addomesticano un numero limitato di specie animali e vegetali. Selezionano razze animali e varietà vegetali, così da ottenere i prodotti desiderati. Si sforzano di proteggere le piante coltivate e gli animali domestici dalla possibile concorrenza e di creare condizioni favorevoli per la loro crescita. Le risorse vegetali e terrestri sono proprietà di tutta l’umanità e non possono appartenere a nessun gruppo particolare di individui. Non possono, quindi, essere oggetto di particolare appropriazione da parte di gruppi che prendono di mira gli interessi particolari ed egoistici dei loro membri. Terra, acqua, aria appartengono a tutte le specie sulla terra.

Articolo 4 – Coltivazione in agricoltura…

La coltivazione in agricoltura è l’arte di lavorare la terra, in modo da farle produrre in abbondanza le piante necessarie ai bisogni vitali dell’uomo. L’agricoltura consiste nel piantare i semi naturali (non geneticamente modificati) necessari che germinano traendo dal suolo e dall’aria (anidride carbonica) i nutrienti di cui hanno bisogno per crescere. Anche il sole e l’aria pulita sono fattori essenziali per la crescita delle piante.

Articolo 5 – La parola “terra”…

La parola “terra” evoca l’elemento solido su cui evolvono gli esseri viventi o lo strato superficiale del terreno in cui attecchiscono le piante. Il suolo rappresenta la parte superiore e superficiale della crosta terrestre su cui lavora l’uomo. Il suolo è naturalmente una miscela di particelle minerali mescolate a microrganismi e sostanze organiche, che serve, in parte, da supporto a piante e animali. Dobbiamo quindi proteggerlo da ogni prodotto tossico. Il fuoco contribuisce a purificare la terra e la cenere delle piante è il miglior fertilizzante ecologicamente valido.

Articolo 6 – Gli esseri umani svolgono essenzialmente…

Gli esseri umani svolgono essenzialmente le attività agricole con l’obiettivo specifico di nutrirsi, al fine di mantenere, ripristinare o garantire la crescita delle loro forme fisiche dense. Nutrire il corpo fisico di un uomo o di un animale significa fornirgli tutti gli alimenti essenziali e naturali (non geneticamente modificati) di cui ha bisogno per funzionare e mantenersi. Il cibo è ciò che mantiene, ripristina, preserva e rinnova il principio vitale di qualsiasi organismo, fornendogli le sostanze necessarie alla sua assimilazione.

Articolo 7 – L’agricoltura è la base di ogni civiltà fisica…

L’agricoltura è la base di tutte le civiltà fisiche e di tutte le società umane. Le società umane si sono formate attorno ai rituali del mangiare e del bere, dandosi così le basi comunitarie di condivisione del cibo necessarie per ogni progresso nella condizione umana.

Dipartimento 7

Industria: tecnologia e creatività al servizio delle persone

Articolo 1 – L’industria è l’insieme…

L’industria è l’insieme di tutte le attività laboriose e produttive finalizzate alla fabbricazione di prodotti a partire da materie prime, all’estrazione e allo sfruttamento di varie fonti di energia. Il termine stesso trae origine dall’artigianato, dall’abilità creativa, dall’abilità manuale, dalla destrezza speciale, dal talento o dall’ingegno umano, che spesso sono il risultato della trasmissione di una cultura ancestrale o il prodotto di un patrimonio civilizzatore.

Articolo 2 – Le persone possono essere operose…

Le persone possono essere industriose o intraprendenti o entrambe le cose allo stesso tempo. Possiedono l’arte di maneggiare e trasformare materiali e materie prime. Le persone operose hanno acquisito un certo know-how e padroneggiato tecniche in vari campi specifici. Le persone ingegnose, dotate della facoltà di immaginare, hanno la capacità di inventare gli strumenti e le attrezzature della produzione, le fabbriche e le macchine necessarie per produrre su larga scala, a livello industriale, ciò che gli artigiani producono in quantità limitate. Artigiani e ingegneri si completano a vicenda: i primi creano opere spesso eccezionali in piccole quantità, i secondi sanno scoprire i mezzi per produrle industrialmente. In questo modo, creatività e tecnologia vengono messe al servizio di tutte le comunità umane e società che intendono valorizzare i prodotti da loro realizzati, il che porta anche alla distruzione dei materiali di consumo (come il cibo in scatola il cui imballaggio viene distrutto dopo l’uso). Il riciclaggio dei prodotti usati è una parte naturale di qualsiasi processo di industrializzazione.

Articolo 3 – Il termine “industria”…

Il termine “industria” ha sia una connotazione tecnologica che artistica, il senso di lavoro-artigianato. Si dice che una persona “viva della sua industria”. L’artigiano pratica un’arte trasmessa attraverso i secoli, un mestiere che implica un certo ingegno manuale e intellettuale. La tradizione contribuisce essenzialmente alla trasmissione delle arti “artigianali” attraverso i costumi, gli usi, i saperi, le idee, la compagnia professionale – nel contatto con le maestranze, nonché attraverso l’uso della parola (passaparola).

Articolo 4 – Il settore è diversificato…

L’industria è diversificata: automobilistica, petrolifera, alimentare, tessile, metallurgica, turismo, cinema, arte, ecc. Si riferisce all’artigianato e alle arti meccaniche e all’industria manifatturiera in generale, in contrapposizione all’agricoltura. Il suo scopo è quello di sfruttare le risorse minerarie e tutte le fonti di energia e di trasformare le materie prime in prodotti finiti e lavorati, con l’aiuto di lavoratori salariati che devono poter godere equamente dei frutti dei loro sforzi.

Articolo 5 – Attraverso azioni intelligentemente coordinate…

Attraverso azioni intelligentemente coordinate e l’organizzazione del lavoro (Taylorismo), il lavoro dell’uomo sfrutta al meglio le risorse del sottosuolo (minerali, combustibili fossili), il controllo dell’aria, del vento, dell’acqua e delle altre materie prime (sostanze allo stato originario) attraverso l’utilizzo di tecniche di lavorazione. Le tecniche sono operazioni meccaniche padroneggiate dall’intelligenza umana e portano alla realizzazione di prodotti finiti che possono essere utilizzati così come sono dai consumatori e dagli utenti.

Articolo 6 – Controllo dell’energia…

Il controllo dell’energia è ciò che rende possibile il funzionamento di fabbriche o sistemi industriali per produrre lavoro meccanico sotto il controllo umano. L’energia è assolutamente essenziale nella realizzazione tecnica dei processi di trasformazione. Può essere prodotta meccanicamente, elettricamente, termicamente e anche in altri modi utilizzando nuove conoscenze e tecnologie.

Articolo 7 – In origine, l’economia…

In origine l’economia si applicava anche alla corretta gestione delle case e delle residenze, alla gestione delle forze lavoro dell’uomo, degli animali e della Natura in tutta la sua biodiversità.

Articolo 8 – In ogni gruppo umano…

In ogni gruppo umano, l’economia si riferisce alla padronanza delle tecnologie e delle arti applicate volte a produrre, controllare, distribuire e consumare i prodotti e i beni materiali derivanti dall’ingegno umano.

Articolo 9 – Produzione industriale…

La produzione industriale è l’atto di produrre beni materiali in quantità variabili, fornendo i servizi e le attività inerenti a questo processo e impiegando le risorse pratiche necessarie per realizzarlo. Lo scopo della distribuzione è distribuire i beni prodotti e renderli disponibili a quante più persone possibile a prezzi non orientati al profitto. Tutto il lavoro merita un salario giusto per tutti, indipendentemente dalla categoria sociale. Il consumo è l’atto di utilizzare e di far uso utile dei prodotti dell’industria; è l’atto di utilizzare, assimilare, trasformare e riciclare prodotti di consumo.

Dipartimento 8

Società e vita: organizzazione armoniosa della società

Articolo 1 – Con il termine “sociale”…

Con il termine “sociale” intendiamo tutto ciò che concerne la collettività umana considerata nel suo insieme, le cui diverse parti non si distinguono. Più specificatamente si tratta di una società, cioè di un’associazione di persone disciplinate da regole comuni e riunite per un’attività comune o per la difesa dei propri interessi. Ci sono società letterarie, sportive, mutualistiche, scientifiche e corporative e così via.

Articolo 2 – Una società è quindi un gruppo di persone…

L’impresa è quindi un insieme di persone che hanno messo in comune i beni al fine di condividere i benefici che possono derivare dal suo sviluppo, e tra i quali sussistono rapporti strutturati dal punto di vista amministrativo. Si riferisce anche a qualsiasi gruppo di persone con obiettivi commerciali equi. Più comunemente si riferisce ad un’associazione di individui con cui conviviamo. Il vincolo coniugale e associativo è il fondamento di tutta la società umana. L’uomo e la donna, infatti, attraverso la loro alleanza sociale chiamata matrimonio o unione, generano la famiglia e le famiglie generano la comunità. Parliamo di famiglie religiose la cui unione associativa costituisce la comunità religiosa per eccellenza. Per estensione al regno animale, parliamo di società animali (api, formiche, altri insetti) che sono l’unione naturale di alcuni animali o insetti che vivono in gruppi organizzati. Ciò che caratterizza tutte le società umane e anche animali è l’esistenza di un’intelligenza unificante.

Articolo 3 – L’intelligenza è un fattore che favorisce…

L’intelligenza è un fattore che favorisce la vita sociale, e quindi il pacifismo. Quando manca, perché l’uomo dà priorità agli istinti primordiali, o quando è deliberatamente orientata verso gli interessi egocentrici di un gruppo di persone, il conflitto e la guerra diventano ad un certo punto inevitabili. L’intelligenza sviluppata attraverso l’idealismo (non l’ideologia) è la facoltà più alta di qualsiasi personalità coordinata, adattata e armonizzata. Governa tutti i rapporti umani e rende possibili tutti gli accordi, tutte le alleanze e associazioni, tutte le unioni basate sulla convergenza di sensibilità, sentimenti ed emozioni. Per esempio, di queste persone diciamo che vivono in perfetta intesa, cioè in perfetto accordo. L’intelligenza incoraggia la corrispondenza e la comunicazione tra persone che si sforzano di andare d’accordo.

Articolo 4 – In linea di principio, tutti gli esseri umani sono uguali…

In linea di principio, tutti gli esseri umani sono uguali davanti alla legge. In pratica, tuttavia, le condizioni sociali fanno sì che vi sia un’enorme disparità tra individui e classi sociali. Le persone sono molto diseguali socialmente e ognuno si ritrova segregato in una classe sociale o in un’altra. Una classe sociale è un gruppo di persone che condividono una funzione comune, uno stile di vita, un’ideologia e, soprattutto, uno status economico. L’ideologia politica spesso dà origine a classi sociali: ad esempio, i ricchi e i poveri, i partiti di destra e di sinistra.

Articolo 5 – Differenti classi sociali…

Le diverse classi sociali a volte hanno interessi opposti, il che è alla base di profonde disuguaglianze che generano opposizione sia morale che economica. A causa della nascita, della razza e della posizione socioculturale, ogni individuo ha un rango o un posto all’interno della gerarchia sociale. Ciò implica un rapporto di subordinazione e sottomissione ad un’autorità che si estende alle moderne forme di schiavitù. La schiavitù è la situazione di ogni persona che non gode della libertà civica o di un’apparenza di libertà, e che è totalmente dipendente da un padrone o da uno Stato. Secondo il principio dei diritti umani, ogni essere umano è civilmente libero. Ma questa libertà è solo relativa quando l’uomo non ha la sua piena libertà di espressione, di creazione di imprese e di associazione. Ma la vera libertà non è forse liberarsi dai propri istinti primitivi?

Articolo 6 – Schiavitù…

La schiavitù esiste ovunque esista un legame di subordinazione, nascosto o apparente, che avvilisce e umilia le persone, le mantiene in una condizione o in un rango inferiore, impedisce loro di progredire e di svilupparsi, le riduce allo status di oggetti o numeri di matricola, le confina ai compiti più degradanti, le opprime moralmente ed economicamente e le priva della dignità umana. È un dato di fatto che finora, nella storia della civiltà, ogni società – di qualsiasi tipo – ha comportato classi discriminanti, indipendentemente dal fatto che tra loro vi sia o meno una dichiarata opposizione. L’ignoranza è la madre della schiavitù. La conoscenza è liberatoria.

Articolo 7 – Strettamente collegata è anche la dimensione sociale…

Anche la dimensione sociale è strettamente legata alle condizioni di lavoro e implica l’idea di migliorare, perfezionare ed espandere la coscienza. Il lavoro non deve essere meramente utilitaristico a livello formale e terreno. Deve dare ad ogni persona dignità umana, libertà economica, onore sociale e riconoscimento da parte del gruppo nel suo insieme. È quindi necessario per ogni individuo come fattore essenziale di evoluzione, progresso e perfezionamento. Attraverso un’occupazione specifica, scelta e desiderata, ogni persona deve contribuire alla costruzione dell’edificio sociale generale. Il lavoro deve fornire ad ogni persona i mezzi necessari alla sua esistenza individuale ed autonoma. La dimensione sociale è, quindi, tutto ciò che deve consentire di realizzare le condizioni per un lavoro dignitoso e nobile, nel rispetto della persona umana, rendendo possibile l’organizzazione armoniosa delle società umane. Ciò implica lo sviluppo della vita nei suoi aspetti più psicologici e spirituali, nonché la realizzazione dell’intelletto umano. Non può esserci progresso né perfezionamento umano di alcun tipo senza una mobilitazione generale di tutte le intelligenze e senza un maggiore sviluppo dell’intelletto in relazione al principio superiore dell’intuizione.

Dipartimento 9

Lo sviluppo della vita: l’esistenza come criterio dell’azione

Articolo 1 – La vita è un concetto…

La vita è un concetto che abbraccia vari livelli di realtà e cioè: l’insieme dei fenomeni che influenzano i cambiamenti nella forma degli organismi (funzioni di nutrizione, riproduzione, rigenerazione, ecc.), la potenza vitale intelligente che sta dietro le apparenze di tutte le forme materiali (l’aspetto coscienza che anima la forma), l’esistenza di una volontà suprema da cui tutte le cose e tutti gli esseri hanno origine e alla quale ritornano.

Articolo 2 – Biologia…

La biologia, che è la scienza degli organismi viventi (regni minerale, vegetale, animale e umano), si occupa principalmente della forma o dell’aspetto che la vita assume per esprimersi in un universo fisico denso. Si occupa dei corpi fisici degli esseri viventi. Un corpo fisico vivente è una forma composta da varie sostanze capaci di rinnovarsi.

Articolo 3 – La vita sembra essere un’attività spontanea…

La vita sembra essere un’attività spontanea inerente agli esseri organizzati, ma in realtà esiste ovunque, nei corpi organici come in quelli inorganici, nelle cose animate come in quelle apparentemente inanimate.

Articolo 4 – Per l’uomo “vivere” significa “essere vivo”…

Per l’uomo “vivere” significa “essere vivo” nella sua forma chimica. Il corpo fisico dell’uomo è il veicolo per la manifestazione della sua coscienza individuale nel mondo delle forme, ma la coscienza si manifesta anche nelle forme minerali, vegetali e animali. Ciò che differenzia il regno umano dagli altri regni (animale, vegetale, minerale) è lo stato di coscienza della vita che lì si manifesta. La vita è globale e dà all’esistenza tutte le forme: si manifesta e realizza il suo potenziale attraverso l’esperienza. L’esistenza è il fatto di essere la realtà presente all’interno di una data forma o apparenza. La vita si sviluppa agendo attraverso la moltitudine di forme animate e inanimate. La presenza del principio vitale all’interno delle forme materiali è il criterio della sua attività vivente.

Articolo 5 – La vita è ciclica…

La vita è ciclica nelle sue numerose manifestazioni fisiche. Il ciclo vitale è la durata o lo spazio di tempo tra la nascita di una forma vivente e la sua morte o distruzione. Rappresenta la somma delle attività e degli avvenimenti che caratterizzano la storia della sua esistenza e manifestazione. Le forme nascono, si sviluppano e muoiono. La vita si incarna e disincarna.

Articolo 6 – Che cosa ha di speciale la vita umana…

La particolarità della vita umana è che è creativa, intelligente, dotata di ragione e governata dalle leggi dell’universo. È strutturata da grandi eventi: concepimento, nascita, sviluppo, esperienza, realizzazione e morte. Il concepimento è il processo attraverso il quale il principio della vita si incarna, prendendo forma nel grembo materno, in seguito all’unione di uno spermatozoo e di un ovulo. La nascita è l’inizio dell’esistenza della vita al di fuori dell’organismo materno. La morte è il processo di ritiro della vita o del principio pensante. Tutto in natura si rinnova ciclicamente secondo i termini di una legge universale, del cui funzionamento l’uomo in generale è ancora ignaro.

Articolo 7 – Lo sviluppo della vita formale…

Lo sviluppo della vita formale comprende l’infanzia, la giovinezza, l’età adulta e il declino, durante i quali avviene la crescita della forma fisica e l’espressione dei suoi aspetti psicologici intrinseci. La crescita della forma è l’atto di crescere, di espandersi progressivamente fino allo stadio di maturità della forma. L’esperienza è il fatto di esistere in forma adulta, rendendo possibile l’espressione stessa della vita in vari modi, al fine di assicurare la realizzazione dell’essere vivente. Successivamente il ciclo di esistenza della vita nella forma termina con la morte, cioè con la distruzione della forma fisica, che ha come risultato la liberazione della coscienza o principio pensante (l’ego) e dello spirito dell’essere su un altro piano di esistenza. Sembra logico pensare che alla morte la vita ritorni dov’era prima di esistere nella forma densa. L’universo è pieno di vita. Ciò che è invisibile è invisibile solo dal punto di vista fisico e umano. All’interno di questo universo ci sono molte ottave vibratorie di luce primordiale, che determinano molteplici stati della sostanza e dell’essenza delle cose e degli esseri.

Articolo 8 – La maturità è l’età…

La maturità è l’età in cui l’uomo è in grado di generare la propria discendenza. La vecchiaia è l’età del declino, una preparazione alla morte, all’uscita della vita dal suo habitat terreno. La morte fisica avviene attraverso la recisione della corda della vita che collega il principio pensante alla forma densa: è la cessazione della vita nella forma, la cessazione delle funzioni dinamiche che assicurano l’esistenza e il movimento dell’essere nella forma. Più precisamente, la morte è il ritiro dell’essere vivente dal suo veicolo di manifestazione temporanea.

Articolo 9 – La vita è un concetto complesso…

La vita è un concetto complesso che influenza gli aspetti della materia, della coscienza e dello spirito delle cose e degli esseri. Ha indubbiamente una dimensione temporale e atemporale, provvisoria ed eterna. Nel suo aspetto temporale sembra limitata dal ciclo del tempo che passa. Tutto ciò che esiste formalmente e fisicamente ha un inizio, una metà e una fine. Il tempo è la successione cronologica degli eventi nella storia e le fasi dell’esperienza continua. È la continuità indefinita degli incessanti cambiamenti, movimenti e mutazioni della vita espressi in una moltitudine di forme materiali (evoluzione). La vita è multiforme e multiesistenziale: determina le sensazioni, i sentimenti, le emozioni, i pensieri e le attività spirituali o metafisiche del principio pensante. Essa infatti abbraccia tutte le dinamiche dell’esistenza, nei molteplici campi di attività che vanno dall’atomo al filo d’erba e dal filo d’erba alla stella e alle galassie. Possiamo, quindi, parlare della vita delle società, dei paesi, delle stelle, delle galassie, della creazione in tutte le sue infinite manifestazioni.

Articolo 10 – Quando parliamo di vita…

Quando parliamo di vita nella creazione infinita, tocchiamo un ambito che va ben oltre il semplice quadro limitato della comprensione mentale umana: è quello della vita come fonte primaria e centro di tutto ciò che è, è stato e sarà, la cui natura è la causa primordiale di tutti i fenomeni del mondo creato nella sua finitezza.

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