La cultura ha un doppio significato
La cultura ha un doppio significato: reale e figurato. Nel suo senso primitivo, reale, è il lavoro svolto per fecondare la terra e migliorarne la produttività. Nel suo senso figurato e secondario, si riferisce a tutti gli sforzi e le attività intellettuali dell’essere umano per coltivare le sue capacità naturali, il suo potenziale creativo e le sue qualità morali ed etiche, al fine di elevarsi al di sopra della sua natura primitiva ed istintiva. La cultura eleva l’umanità, individualmente e collettivamente, a uno stato di coscienza e di sviluppo spirituale più elevato.
La cultura individuale
Individualmente, la cultura è la somma della conoscenza e della saggezza acquisite nel corso dei secoli, che arricchiscono lo spirito umano e avanzano verso una maggiore autoperfezione. La cultura ha un significato generale quando si riferisce ad ambiti di applicazione riguardanti il genere umano nel suo complesso, prescindendo da ogni mestiere e specializzazione tecnica o professionale.
La cultura è una componente fondamentale di ogni civiltà
La cultura è una componente fondamentale di ogni civiltà. Comprende aspetti collettivi e intellettuali inerenti alla vita religiosa, morale, estetica, scientifica e tecnica dei popoli in evoluzione.
Il significato della civiltà
Ciò che chiamiamo civiltà comprende tutte le caratteristiche intellettuali e spirituali comuni alle società umane più avanzate in termini di religione, moralità, estetica, scienza e tecnologia.
Il significato della religione
La religione (dal latino religare = collegare) è questo sentimento o consapevolezza, per il quale o dal quale l’uomo si sente connesso a qualcosa di più grande di lui nel grande universo, che gli permette di riconoscere necessariamente l’esistenza di un Principio Superiore, di un’Intelligenza Suprema, di una Presenza Assoluta, di una Saggezza Sublime, che è insieme una trascendenza e un’immanenza, dalla cui natura e potenza dipendono tutti i destini. Questo riconoscimento di una Causa Iniziale assoluta e suprema è ciò che dà significato e scopo all’evoluzione. Altrimenti non esiste una vera moralità umana o una vera etica collettiva.
La religione è generalmente
La religione è generalmente ridotta ad un atteggiamento intellettuale mediante il quale l’uomo aderisce a determinate idee di moralità e comportamento umano, da cui risulta un sistema di credenze e rituali specifici per diversi gruppi sociali. Tutta la vita sociale è necessariamente ritmata dal principio dell’ordine. L’ordine è una questione di padronanza di sé che è la base di ogni vera educazione, e non un vincolo morale o religioso. Qualsiasi vincolo porta alle molteplici forme di dittatura e dispotismo. Il principio dell’amore per gli altri consente all’umanità di mantenere relazioni pacifiche con gli altri. La bontà pratica è il criterio di questo amore filantropico.
La religione è quindi basata
La religione si basa quindi sulla fede mistica, sulla fede ideologica, sull’aspettativa morale e sull’autoconvinzione in qualcosa di più alto, con il contributo della profondità dell’intelletto e del sentimento, ciò che l’uomo chiama spirito e cuore, intelligenza e amore, ragione e saggezza.
Moralità
La moralità riguarda i costumi specifici degli uomini, secondo certe regole accettate da tutti i membri di una società, messi in pratica in certe abitudini la cui buona o cattiva natura è definita da criteri incerti i cui standard variano da un periodo all’altro. Possiamo dire che la moralità è una tendenza filosofica che teorizza l’azione umana, sottoponendola alle necessità del dovere, della responsabilità o degli obiettivi che una società si propone di raggiungere. Il dovere e il senso di responsabilità possono costituire di per sé un obbligo morale generale.
Etica
L’etica non è altro che una moralità estesa all’intera comunità e quindi può avere carattere sociale e politico.
Per evitare qualsiasi tipo di comportamento irregolare
Per evitare ogni tipo di comportamento erratico e promuovere una certa convivenza unitaria nella società e nella comunità, ogni nazione, popolo e gruppo deve definire una linea di condotta morale, fondata sulla conoscenza e sulla saggezza, e non più sull’ammissione di certi costumi ancestrali o tradizionali, o di certi usi tradizionali. La costruzione o lo sviluppo di un sistema morale o etico dipende dal grado in cui le persone hanno progredito nello sviluppo della coscienza superiore del mondo e dell’ambiente. Il sistema morale ed etico viene poi codificato e ratificato dalle leggi democratiche e accettato dai cittadini.
Essere valido
Qualsiasi sistema di moralità ed etica, per essere valido, deve assumere come unico punto di riferimento la nozione di benessere pubblico e individuale: di bellezza, verità e giustizia. Il Buono, il Bene, il Bello, il Vero e il Giusto sono i fondamenti generali della moralità e dell’etica. Chiamiamo male tutto ciò che è contrario alla morale e a un’etica della bontà, del bene, del bello, del vero e del giusto: lì, in quegli ambiti di riferimento permanente, devono risiedere gli obblighi morali degli individui e gli obblighi etici delle società.
